FERMA L’ANSIA CON L’IPNOSI

Una terapia antica e naturale per combattere e imparare a gestire lo stress cronico. Ce ne parla Paolo Mariconti, psicoterapeuta di personaggi famosi, anestesista e farmacologo dell’ospedale Mangiagalli di Milano, esperto nel trattamento ipnotico del dolore da oltre vent’anni.

Lo stress è una reazione naturale alla base dell’istinto di sopravvivenza con cui l’organismo si prepara ad affrontare stimoli e sfide dell’ambiente circostante. Contraltare dell’indispensabile “stress buono” (EUSTRESS), è il “distress” che si manifesta o con un eccesso di carica (IPERSTRESS) o con uno stato di attivazione deficitaria (IPOSTRESS). “Questi due estremi possono essere assimilati ad alcune situazioni cliniche di ansia e depressione su cui l’ipnosi può avere benefici fin dalle prime fasi di trattamento”, spiega Paolo Mariconti, anestesista e farmacologo dell’ospedale Mangiagalli di Milano, esperto nel trattamento ipnotico del dolore da oltre vent’anni.

Pur non potendo misurare lo stress, sono invece ben noti i sintomi che quindi possono dare un’idea del suo livello. “I segni tipici del distress sono ipertensione e problemi cardiocircolatori, colon irritabile e problemi gastrici, patologie della pelle, malessere psicologico e fisico diffuso e continuo. In particolare la postura di un individuo stressato è responsabile di disturbi vertebrali e muscolari, nevralgie di intensità differenti ma soprattutto dell’abbassamento delle difese immunitarie, con tutti i problemi che ne conseguono”, dice lo psicoterapeuta.

“L’ipnosi interrompe drasticamente il circolo vizioso stress-dolore-stress che si instaura in presenza di stress cattivo creando una efficace barriera nei confronti della cronicità”.

Fiducia e relax

Spiega Paolo Mariconti: “L’ipnosi è uno stato modificato di coscienza caratterizzato da un’attenzione selettiva su quanto l’ipnotista (il medico) suggerisce al paziente. Significa che il paziente, anche negli stati più profondi di trance, resta in contatto con la voce del medico interagendo con lui costantemente. Già nelle prime fasi con l’invito al rilassamento fisico e mentale, e il conseguente distacco dall’ambiente, si assiste ad un buon incremento dell’autocontrollo”.

“Infatti”, continua Paolo Mariconti, “in situazioni stressanti, il nostro organismo si mette in guardia riesumando con prepotenza uno schema primordiale di reazione agli effetti della crisi esattamente come i nostri antenati vivevano l’attacco di un animale feroce. Il trattamento ipnotico contrasta questi meccanismi con modalità naturali, insegnando al paziente particolari tecniche che, insieme ad una profonda conoscenza di se stesso, potranno essergli utili ogni qualvolta avesse bisogno di ritrovare il benessere”.

Non esistono soggetti non idonei alla cura in ipnosi: “Anche se il trattamento è più rapido e subito efficace nei soggetti motivati, è tuttavia indispensabile che il medico conosca a fondo il proprio paziente per individuare la strada giusta da intraprendere e che il paziente si affidi sempre a terapeuti di comprovata esperienza”.