IL NUOVO LUSSO È IL TEMPO, IL TUO

L’ uomo moderno pensa di perdere tempo quando non fa le cose in fretta; però non sa che fare del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo, diceva Erich Fromm nel suo libro “L’arte di amare” (1956). Nulla è cambiato da allora: oggi però sappiamo che quello spreco di tempo è un lusso per pochi. Secondo David Cameron, premier inglese, la ricchezza di un paese non si misura soltanto in PIL ma in felicità e benessere che dipendono, secondo il premier, “dalla qualità della cultura e dalla forza delle relazioni dei cittadini». Parole efficaci che non tengono conto di un importante parametro di ricchezza: il tempo. La ricchezza di un paese e dei suoi cittadini, infatti, si misura anche dalla quantità e qualità di tempo che una persona può dedicare a se stessa per vivere e godere di tempo per l’intimità, la rigenerazione e il recupero delle energie.

IL TEMPO, SPENDERLO SENZA COMPRARLO

Se fosse vero che il tempo è denaro e che solo il denaro può darci più tempo, allora rischieremmo di sentirci poverissimi perché, con tutti i mezzi e le tecnologie che abbiamo per risparmiare tempo, in realtà disponiamo sempre meno di tempo da dedicare alla qualità di vita. Ecco quindi spiegato perché il lusso diventa tempo oppure il tempo diventa un lusso per pochi che hanno imparato ad usare il tempo non solo per fare ciò che si vuole ma soprattutto quando si vuole. Il vero lusso quindi è prendersi cura di sè e dei propri cari: ritrovare noi stessi, interiormente ed esteriormente è infatti un lusso che possiamo e vogliamo permetterci. Perché il tempo resta e resterà sempre il bene più prezioso che l’uomo possa spendere senza prima doverlo comprare.

CONCEDITI IL LUSSO DEL TUO TEMPO

Per ogni uomo, espressioni come “ieri”, “un momento, “quell’istante”, “un tempo” rimandano ciascuna ad un insieme di sensazioni. Ciascuna differisce dalle altre per il contenuto, per una diversa connotazione, una sfumatura. Questo è ciò che il tempo significa per ognuno di noi. E poiché anche il tempo ha il signifi cato che noi gli attribuiamo, conta molto la creatività nel modo di usarlo. Spesso, spinti dal frenetico ritmo dei nostri impegni, siamo gestiti dal tempo, risucchiati da logiche del “fare presto” senza tenere conto che è un diritto volerci bene, scegliere di restare in stand by in un ozio creativo magari, andando a lavorare in un parco, per esempio, per liberare la nostra mente in un luogo inconsueto fuori dalla nostra routine. E magari accorgerci poi di riuscire a sentire dentro una consapevolezza diversa, una creatività più fertile.