Controlla il Peso e Mantieniti Attivo

L’equilibrio del bilancio energetico è la chiave del nostro benessere: nutrirsi correttamente e praticare attività fisica sono abitudini che vanno acquisite e praticate con costanza.

Il nostro peso, in assenza di patologie particolari, è l’espressione tangibile del bilancio energetico tra entrate e uscite caloriche. Se si introduce più energia di quella che si consuma l’eccesso si accumula nel corpo sotto forma di grasso, determinando un aumento di peso. Viceversa, se si introduce meno energia di quanta se ne consuma il corpo utilizza le sue fonti di grasso per far fronte alle richieste energetiche.

A questo principio generale va aggiunta la consapevolezza che ognuno ha il proprio metabolismo, quindi si tende più o meno a ingrassare o dimagrire a seconda del proprio biotipo costituzionale. Il metabolismo si misura con apparecchiature particolari, ma ognuno di noi sa per la propria esperienza se tende ad aumentare di peso oppure no. Chi sa di avere questa tendenza deve porre molta più attenzione all’alimentazione e svolgere attività fisica costantemente. Quantità eccessive di grasso corporeo costituiscono un pericolo per la salute soprattutto per il rischio di insorgenza di alcune malattie (cardiopatia coronaria, diabete, ipertensione arteriosa, alcuni tipi di cancro), di insufficienza respiratoria (apnee notturne) e delle conseguenze meccaniche provocate dal sovraccarico sulle articolazioni (colonna vertebrale, ginocchia, anche ecc.). Alcuni tipi di distribuzione del grasso corporeo (sul tronco tipico dell’uomo e della donna dopo la menopausa) determinano un rischio per la salute ancora superiore.

Problema inverso al sovrappeso è la magrezza: quando le riserve di grasso sono eccessivamente ridotte e non si introduce sufficiente energia con il cibo, il corpo, per far fronte alle richieste energetiche, è obbligato a intaccare i propri muscoli e organi interni. Pertanto, molte funzioni metaboliche ed endocrine vengono compromesse: diminuisce la resistenza alle malattie infettive, si indeboliscono le ossa, si può alterare la regolarità del ciclo mestruale.

Il raggiungimento di un peso corporeo corretto va ottenuto attraverso una vita fisicamente più attiva (ossia un aumento delle uscite di energia), attraverso il controllo dell’alimentazione (ossia un’introduzione di adeguati apporti calorici) e attraverso la scelta adeguata della qualità dei cibi assunti. L’abitudine alla sedentarietà, oltre a rappresentare un fattore predisponente l’obesità, coinvolge anche altri aspetti della salute, e rappresenta un fattore di rischio per la cardiopatia coronarica, il diabete, il tumore al colon, l’ipertensione e l’osteoporosi senile. Per contro, un livello medio di attività fisica è lo strumento migliore per prevenire queste malattie. I bambini che si mantengono attivi durante tutto il periodo della crescita avranno, da adulti, uno scheletro più robusto e, da anziani, saranno più difficilmente soggetti a fratture dovute all’osteoporosi. Il mantenimento di una vita fisicamente attiva anche con l’avanzare dell’età è importante sia per ridurre e ritardare l’atrofia delle masse muscolari e ossee, sia per aumentare i fabbisogni energetici, così da permettere anche un’alimentazione più abbondante. L’attività fisica costante (almeno 20 minuti quattro o cinque volte alla settimana) e di intensità sufficiente a provocare un’intensa sudorazione deve rientrare nelle normali abitudini e rappresentare un’esigenza al pari dell’igiene della persona.

Abituiamoci a muoverci ogni giorno: camminare, scendere e salire le scale, svolgere piccoli lavori domestici: ogni occasione è buona per mantenere in attività il nostro corpo.